Produzione Associazione Teatrale Duende
L’UOMO DEI MIEI SOGNI
Commedia romantica in due atti per un attore e tre attrici
Regia Massimo Navone
Con Eugenio De Giorgi Patricia Conti Federica Toti Chiara Serravalle
Milano Teatro Olmetto 2006/2007
Si sono scritti fiumi di parole sulla femme fatale dell'immaginario collettivo maschile, consolidando in letteratura l'inquietante e suggestiva figura della "dark lady" gotica, al punto ormai da divenire una presenza fissa nei thriller cinematografici di tutto il mondo.
Ma qual è il corrispettivo uomo dei sogni del "gentil sesso"? Francesca Angeli prova a descriverlo con un testo dotato di formidabile autoironia al femminile, e grazie all'eccellente regia di Massimo Navone e la bravura degli interpreti la commedia scorre via liscia come un bob su in discesa rapida, divertendo e contemporaneamente facendo riflettere gli spettatori di entrambi i sessi sulle possibili retrovie del "mal d'amore".
Luisella lascia il fidanzato come prova di fedeltà, nella speranza che lui si faccia sentire presto per cercare di riconciliarsi con lei. Cosimo invece sparisce per rifarsi vivo con le sue amiche nel tentativo di sedurle e truffarle. Le due donne rimangono infatti "attirate" dalla trappola che il malfattore riesce a tendere loro con l'ausilio di un fantomatico complice telefonico, entrando nei desideri che ciascuna di loro cova nell'aspettativa di un uomo. Fingendosi manager con una e appassionato lettore di Prévert con l'altra, riesce a suggestionarle inventando un'improbabile malattia genetica che presto lo colpirà portandolo a morte rapida.
Tuttavia - si sa - il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi. Luisella, riavutasi dalla disperazione, assolda un investigatore che le rivela l'attività truffaldina dell'ex fidanzato - addirittura anche il nome risulta essere falso!, da far invidia a una commedia di Pirandello - che viene così da lei "smascherato".
Tutto sembra quindi risolto: Luisella, con l'ausilio di un registratore-diario amico riconquista la sua dignità, Sondra e Teresa (le amiche) si leccano le ferite ben felici di non essere andate oltre con l'uomo "malandrino", senonché... Ecco il coup de théâtre finale, l'autentico tocco magistrale dell'autrice: Cosimo (o chissivoglia) si ripresenta da Luisella, e dopo numerosi e seducenti tentativi respinti nel corso della conversazione... riesce a ricongiungersi con lei! Come a dire: è più forte - e di conseguenza irresistibile - la maschera che l'uomo indossa, rispetto alla coscienza di ciò che oggettivamente rappresenta.
Nella ricorrenza dell'8 marzo, ecco quindi una visione anticonformista sulle debolezze delle donne, dove addirittura la consapevolezza della presenza di un fascino oscuro viene vinta dalla perpetua celebrazione della finzione.
Parafrasando Huysmans (al posto di Prévert)... assolutamente geniale e À Rebours! T(
(Claudio Elli)
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TEATRO OLMETTO Stagione 2005/2006 e 2007/2008
Enzo Ghinazzi in arte PUPO
in
IL GRANDE CROUPIER
Regia Massimo Navone
Pupo racconta la storia della sua vita, tra ‘vero’ e ‘verosimile’.
Siamo a teatro e non in televisione, e Pupo, col suo naturale talento da ‘affabulatore’, narra le sue ‘avventure’ accompagnato da un pianoforte, un basso, una chitarra.
In scena gli episodi si alternano al racconto, agli aneddoti, a citazioni dei suoi grandi successi, a nuove canzoni composte ad hoc per lo spettacolo.
Pupo a teatro è una novità.
Cantante di grande successo al suo esordio, vive un momento di declino per poi essere “riscoperto” dal grande pubblico non solo come musicista. Ciò che infatti lo rende un personaggio, è l’intreccio della carriera con la sua vita privata. Al suo aspetto da bravo ragazzo, Pupo ha sempre contrapposto l’uomo: sincero, dalla battuta sagace, amante del gioco e della vita, anche nei suoi estremi, e nei suoi rischi.
La sua attuale rinnovata popolarità grazie a prodotti come il docu – reality “Il funambolo”, o la conduzione di trasmissioni come “I Raccomandati”, ce lo mostra in una nuova veste di artista maturo, capace di guardare con ironia al proprio passato e di esprimere un punto di vista personale e spregiudicato rispetto alle situazioni della vita, e ai luoghi comuni del mondo dello spettacolo.
Paola Cortellesi
in
MUSICA SENZA CUORE
liberamente ispirato a Cuore di Edmondo De Amicis
azione musicale per attrice, nastro magnetico, pianoforte, contrabbasso, percussioni, flauto e voce femminile
prima rappresentazione Concerti nel Parco 2003
Testo e Regia Francesca Angeli
Musiche Fabrizio De Rossi RE
Edizioni RAI TRADE
Enrichetta, l’ingenua e solare protagonista del romanzo,
è pronta ad affrontare il suo anno di scuola.
Ci sono la Maestrina dalla Penna Rossa, il compagno di classe Votini un po’ vanitoso, il suo preferito Garrone.
Ma qualcosa non va in loro, osserva poco a poco Enrichetta,
non sono così come sono descritti nel libro.
Le loro verità verranno dunque a galla,
costringendo Enrichetta ad imparare a sua spese cos’è la realtà.
Niente più zuccherose imprese, Edmondo ci ha ingannati,
e con i suoi stessi strumenti lo possiamo smascherare, o così crediamo.
Tra canzoni, duetti e letture ecco avvicinarsi il Risorgimento, Enrichetta è pronta,
e noi con lei, siamo diventati dei perfetti Italiani.
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